13 luglio 2010

Ruffato: La regione sostenga i viaggi dei volontari

L’intervento del presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato (nella foto con suor Laura Girotto) pubblicato su Il Gazzettino e Il Mattino di Padova del 13 dicembre 2010: dalla Cena di Santa Lucia un’idea bipartisan: «sarebbe un gesto di autentica civiltà permettere agli operatori del volontariato di recarsi in missione nei paesi in via di sviluppo Paesi senza essere considerati “in vacanza”».

Se qualcuno insegue ancora i luoghi comuni di un Veneto chiuso, chino al guadagno e diffidente, scorra le cronache delle ultime settimane, dove si racconta lo straordinario impegno e generosità di migliaia di volontari accorsi a sostegno delle popolazioni alluvionate. O magari s’interroghi su iniziative come la cena di Santa Lucia che si tiene stasera a Padova: un evento che s’impone all’opinione pubblica con la forza della solidarietà trasparente, evidente, toccabile. Un’iniziativa che nei giorni scorsi ho voluto presentare in Consiglio regionale, sottolineandone la vicinanza alla nostra sensibilità, alla nostra cultura veneta, alle nostre radici cristiane per nulla spezzate dal crescere di una società spesso noncurante del bisogno dell’altro.
D’altro canto la solidarietà nelle nostre terre non ha bisogno di grandi spiegazioni: è una cosa connaturata nelle fibre del nostro passato, nei racconti dei nostri nonni, che non abbandonavano chi – nei paesi e nelle campagne, ma anche nelle città – aveva la sfortuna di essere toccato dal destino fino a non sapere come continuare a mantenere moglie e figli.
Ognuno di noi sa che quella forza di condivisione così intrinseca al nostro vivere, negli anni si è affievolita, a volte perdendo la sua spina dorsale. Ci volevano gesti concreti, autorevoli, per renderla nuovamente visibile e apprezzata.
La cena di Santa Lucia è uno di questi. Un gesto, non un’intenzione. Oltre mille veneti che si trovano a cena e offrono il proprio contributo per sostenere iniziative di concreto sviluppo in giro per il mondo. Mi ha sempre colpito la tipologia degli interventi proposti in questo evento. Quest’anno, ad esempio, si punta a sostenere l’apertura di una scuola ad Haiti e l’ampliamento di un’altra in Kenia. In situazioni profondamente disagiate si va a incoraggiare iniziative di ripresa, offrendo non solo un aiuto nell’emergenza ma sostenendo quello che può permettere a quella gente di ripartire.
E’ quello che accade in Etiopia, dove verranno appoggiati interventi coordinati da suor Laura Girotto, la religiosa veneta che in quella terra opera da quasi vent’anni, sfidando la guerra civile e che ha costruito un asilo e una scuola per i bambini etiopi, unico luogo di civiltà mentre i proiettili dei guerriglieri e dell’esercito facevano morti e feriti nella regione del Tigray. Proprio conoscendo Suor Laura – le cui attività saranno sostenute dalla cena di Santa Lucia – mi sono sentito di fare una proposta, che nelle prossime settimane avanzerò in modo formale.
Ci sono tanti medici e operatori sanitari che partono dal Veneto per andare ad aiutare strutture sanitarie in tanti Paesi in via di sviluppo. Per lasciare il posto di lavoro, questi volontari prendono addirittura periodi di vacanza o di aspettativa. Ebbene: credo sarebbe un gesto di autentica civiltà permettere a questi operatori di recarsi in questi Paesi senza essere considerati «in vacanza». Spero che questa idea possa essere condivisa da tutti gli schieramenti del Consiglio regionale e che abbia il sostegno dei responsabili della sanità regionale, in tutte le sue forme e istituzioni. Sarebbe una forma concreta di dimostrare che il Veneto trova forme innovative per esprimere la sua antica vocazione alla solidarietà.
Clodovaldo Ruffato, presidente del Consiglio Regionale