Cile, la Casa del Buon Samaritano di Molina per anziani infermi

cileA Molina, una cittadina del Cile a circa 300 chilometri a sud di Santiago, esiste un ospedale gestito dall’Opera delle Sorelle del Buon Samaritano fondata dal 1978 da suor Irene García de Prado, una religiosa nata nel 1927 in Spagna e che dopo un lungo periodo di discernimento interiore, a cinquant’anni cominciò ad occuparsi degli infermi terminali più poveri ed abbandonati.
All’inizio queste persone venivano curate in un piccolo locale, ma nel corso degli anni, grazie a nuove vocazioni di sorelle che si aggregarono a suor Irene e all’aiuto provvidenziale di tante persone e istituzioni, prese forma l’ospedale, fino all’ultimo padiglione “Santa María Virgen y Madre” inaugurato nel 2011.
risse tanto nella persona dei poveri». Nonostante l’assenza di progetti, l’Opera del Buon Samaritano – questo il nome della struttura sanitaria e di accoglienza – anche grazie alla carità di tante persone accoglie, dà alloggio, vestiario, alimenti e presta attenzione medica a 250 poveri. Questi sono ricevuti in una Casa confortevole, sono scrupolosamente curati, possono fare il bagno ogni giorno, hanno vestiti puliti e alimentazione adeguata.
La Casa principale a Molina, in via Igualdad, è un edificio moderno, ampio e luminoso. Si tratta di una struttura di livello materiale e sanitario molto superiore agli standard cileni. L’opera iniziata da suor Irene si è poi diffusa in varie parti del mondo. Ci sono case anche in Spagna, in Messico e Colombia. Nella casa di Molina arrivano molti ragazzi e ragazze volontari dalla Spagna, Olanda, Svizzera e soprattutto dalla Germania per prestare il loro aiuto per alcuni mesi all’anno. «È a Gesù che stiamo tendendo la mano»: così suor Irene descrive la sua opera. «È Gesù che ci concede l’immenso dono di poterlo servire in questi lavori umili ma necessari, per gli uomini fragili di tutti i tempi».

IL CILE E L’ASSOCIAZIONE SANTA LUCIA.

La nostra collaborazione con la realtà cilena è nata dal modo di fare impresa di alcuni nostri sostenitori, aziende cioè che hanno sempre cercato di andare incontro per quanto possibile alle necessità della socialità del luogo, partendo magari dai bisogni della gente con cui si lavora e dall’attenzione alle attività caritative della chiesa cattolica locale.

In questo senso l’evento del terremoto in Cile dello scorso 2009 ci ha spinto ad accogliere l’appello di mons. Ezzati a favore della ricostruzione di scuole e in particolare un asilo per i bambini terremotati chiamato “Gotidas de Esperanza” in Conception. Il sostegno all’opera di Suor Irene è nato nel 2012 in seguito all’incontro con il Nunzio della Santa Sede in Cile, il padovano mons. Ivo Scapolo che ha particolarmente a cuore l’opera di accoglienza di anziani indigenti e malati terminali affidati alle cure della “madre Teresa” del Cile.