30 luglio 2011

Il nostro augurio per il 2012: la gratuità è possibile!

Buon 2012 dall’Associazione Santa Lucia! Cosa augurarci per l’anno che viene? Di fare esperienza di gratuità, cioè anzitutto di un bene per sé. La stessa gratuità che da anni muove ad esempio un gruppo di detenuti del carcere di Padova a prestare servizio alla Cena. Uno di loro, Franco, ha descritto la sua esperienza di cameriere con una lettera che ci pare il miglior augurio per il 2012 per tutti noi. Ma è la stessa gratuità di tanti ragazzi e ragazze delle scuole di ristorazione Dieffe di Ponte di Brenta, Granze di Camin e Valdobbiadene o degli allievi della scuola di ristorazione padovana di Ca’ Edimar che ci hanno servito così premurosamente alla Cena: come scrive Franco “non diplomatici ma accoglienti”.

Il presidente dell’Associazione Santa Lucia
Graziano Debellini

Di seguito il testo della lettera.
Padova, 29/12/2011
Cari amici,

sentivo il desiderio di partecipare alla cena di Santa Lucia, non capivo perché fosse così grande ma mi veniva dal cuore. Alla fin fine venivo solo a fare del volontariato a una cena di beneficenza, come quella dell’anno precedente e dell’anno precedente ancora.

Non mi rendevo conto che non era solo una semplice cena dove molta gente ci partecipava, ma era molto di più.

Ho preso alcuni giorni di permesso premio per uscire dal carcere proprio in coincidenza con la cena di Santa Lucia. I giorni precedenti la cena appena avevo un momento libero andavo ad aiutare tutti quei ragazzi a preparare le sale, i tavoli, le tovaglie, i centri tavola di quella serata straordinaria.

Matteo, prima che si aprissero le porte per far entrare gli ospiti, ci da le ultime indicazioni sui ruoli che ognuno di noi doveva svolgere, io mi trovo a fare il sommelier nella zona bianca dove si trovano anche alcuni degli amici più cari che ho, Matteo ci dice che non è come servire ad una cena in un ristorante qualsiasi, ma è come servire una cena in casa tra amici, che non si deve essere diplomatici ma accoglienti. Da quel momento, da quelle parole mi sento totalmente abbracciato da Cristo.

Finalmente si aprono le porte ed entrano tutti gli invitati, l’emozione è tanta ma sto molto bene. Scambio i saluti con gli ospiti e ritrovo molti amici che non incontravo da molto tempo.

Mi sento sempre più partecipe, capisco che tutto quello che facciamo non è solo per incontrarci ma per una cosa ben più grande.

Iniziano le testimonianze dei progetti proposti e capisco che io sono molto più fortunato sebbene vivo in carcere da vent’anni, ma la cosa che mi ha colpito di più è stato quando ha parlato suor Lia della mensa dei poveri qui a Padova, a due passi dal carcere. Una realtà così grande e così vicina, mi commuovo e ringrazio il Signore di avermi fatto sciogliere il mio cuore di pietra.

Non finirò mai di ringraziare per tutto quello che ogni giorno mi è donato, e a tutti voi (oltre 1000 partecipanti) posso solo dire grazie.

Grato della vostra amicizia vi auguro un Buon Natale e Felice anno nuovo

Franco