18 novembre 2014

I progetti della Cena 2014

cartolina2014-cartinaSono veramente molti i progetti sostenuti dalla Cena 2014, segno di una rete di relazioni e collaborazioni che si consolida nel tempo.

GENERARE BELLEZZA. Nuovi Inizi alle periferie del mondo

Cominciamo dai progetti della Campagna Tende 2014/2015 di Fondazione Avsi.

Gli asili in Ecuador sulle Ande

AVSI in Ecuador opera dal 2000 e sostiene 1.550 bambini e le loro famiglie in due province del paese: l’urbana Pisulli, alla periferia di Quito, e la rurale Manabì. Con le Tende si vogliono sostenere le attività educative dei cinque asili famigliari sulle Ande per 30 bambini all’interno delle case con le mamme, l’asilo nido Ojos de cielo che accoglie 30 bambini da 1 a 5 anni e il doposcuola per 150 ragazzi.

Le attività educative delle scuole in Kenya

AVSI in Kenya opera dal 1986 ed è impegnata principalmente nell’educazione di qualità, avvio dei giovani al lavoro, educazione in emergenza, sostegno a distanza. Con le Tende si vogliono sostenere la scuola primaria Little Prince nello slum di Kibera, a Nairobi, la Urafiki Carovana e asilo Emanuela Mazzola, la scuola secondaria Cardinal Otunga, la scuola professionale St. Kizito, la scuola elementare Urafiki Carovana e la San Riccardo Pampuri di Mutuati.

La rete dei centri nutrizionali nel mondo

La rete dei centri nutrizionali nel mondo AVSI presenta una vasta gamma di progetti nel campo della sicurezza alimentare: dai centri nutrizionali, allo sviluppo rurale, dalle scuole di formazione agricola agli interventi sulle filiere, così come interventi di sicurezza alimentare in emergenza. Esperienze che stanno creando un’alleanza globale per divulgare metodologie di intervento e contribuiscono al dibattito intorno al tema EXPO 2015. Con le Tende si vuole sostenere la rete di interventi nutrizionali e alimentari di AVSI nel mondo. In particolare: il CREN in Brasile, centro pilota di recupero nutrizionale; il centro Meo in Burundi, il centro nutrizionale di Humure in Rwanda; la mensa e centro educativo di sviluppo comunitario per mamme e bambini in Messico; la clinica e centro nutrizionale in Nigeria; i collegi-ostelli e gli orti scuola in Myanmar; la clinica e relativo centro nutrizionale in Sud Sudan; i centri nutrizionali in Haiti, il sostegno alla produzione alimentare nella Repubblica democratica del Congo.

Le opere della Custodia di Terra Santa in Siria

In Siria dal 2011 si combatte una guerra civile che ha falciato 200mila morti e generato un mostro chiamato Stato Islamico. La città di Aleppo, una delle più antiche del mondo, è stata distrutta. I cristiani vengono perseguitati. Sulla strada di Damasco, dove è iniziata la tradizione cristiana, paura e violenza sono all’ordine del giorno. «Stare con la gente, accogliere e assistere chi si trova nel bisogno, senza distinzione di razza, religione e nazionalità, soprattutto in momenti come questi, è il senso della missione francescana in Siria». Afferma Pierbattista Pizzaballa, il Custode di Terra Santa. Con le Tende, AVSI vuole sostenere le attività della Custodia di Terra Santa, coordinate dall’Associazione pro Terra Sancta con i frati francescani della regione San Paolo (Libano e Siria). In Siria i frati minori sono presenti in diverse zone: a Damasco, Aleppo, Lattakiah e in alcuni villaggi della valle dell’Oronte. I dispensari dei conventi francescani così come le chiese, secondo la tradizione della Custodia, durante le guerre diventano luogo di rifugio e accoglienza per tutti, senza alcuna differenza fra etnie.

L’emergenza profughi in Iraq #AVSI4Iraq

Nel nord dell’Iraq, recentemente conquistato dagli estremisti dell’autoproclamato Stato islamico, i cristiani di Mosul sono stati messi davanti a una scelta: convertirsi all’islam o morire. Sono fuggiti tutti e, per la prima volta da due millenni, non ci sono più cristiani. Nella zona di Erbil, più di 850mila persone si sono rifugiate per fuggire dalle violenze della guerra. AVSI è al lavoro dall’estate 2014 insieme al Patriarcato Caldeo e Caritas Iraq per accogliere a Erbil e nel Kurdistan iracheno migliaia di persone, molti di loro cristiani fuggiti dalla piana di Ninive, che vivono in condizioni difficili al limite della dignità umana. Con le Tende si vuole sostenere l’intervento a favore dei profughi iracheni nella zona di Erbil che hanno trovato rifugio nelle chiese, nelle scuole e in alloggi di fortuna. In particolare, sono necessari beni essenziali (tra cui coperte e materassi), cibo.

L’emergenza ebola in Sierra Leone #EmergenzaEbola

Per far fronte all’epidemia di ebola AVSI, presente in Sierra Leone dal 2000 con l’ong locale Family Home Movement, ha avviato il Sostegno a Distanza di emergenza. Con le Tende si vogliono sostenere le attività per l’assistenza alle famiglie in quarantena con distribuzione di beni alimentari e l’accoglienza dei bambini rimasti orfani che nessuno vuole più. Per sfondare il muro della diffidenza e per aiutare queste persone, AVSI ha avviato il Sostegno a Distanza di emergenza: con meno di 80 centesimi al giorno (312 euro l’anno) si sostiene un bambino del quale si conosce il nome e la storia che sarà seguito dai nostri operatori per far fronte ai bisogni più immediati.

Ai progetti che l’Associazione Santa Lucia sostiene in collaborazione con Fondazione AVSI si aggiungono alcuni progetti che sono entrati a far parte del “patrimonio” della nostra ONLUS:

Università Cattolica di Addis Abeba.

Il progetto, voluto dalla Chiesa etiope in collaborazione con il governo, è ben noto agli amici della Cena di Santa Lucia. La costruzione degli edifici continua. Ultimata la residenza delle studentesse, mentre l’edificio, destinato ad ospitare gli uffici dei docenti di Ingegneria, l’aula magna e la biblioteca delle Scuola di Tecnologia, è arrivato al tetto. L’edificio che ospiterà la parte didattica della Scuola di Tecnologia è ultimato per la parte strutturale, mentre quello destinato alla Scuola di Scienze della Salute è quasi completato per quanto riguarda la elevazione strutturale. Nelle ultime settimane è stato completato anche il Centro per la maternità.

Ospedale di Adwa-Etiopia

L’opera annessa alla Missione delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Adwa, sostenuta da vari anni dalla Cena, è un cantiere sempre in movimento. Dopo il completamento del centro di formazione e accoglienza per il personale sanitario, i lavori dell’ospedale proseguono: le coperture sono state completate. A conclusione dei lavori la struttura, che insiste su un’area di 47mila mq, comprenderà una serie di reparti in grado di far fronte alle esigenze sanitarie della cittadinanza: Ginecologia-ostetricia, Medicina, Chirurgia, Pediatria, il tutto con annessa sala operatoria.Inoltre è prevista la costruzione di un poliambulatorio comprendente Pronto Soccorso, Chirurgia, Sala gessi, Odontoiatria, Radiologia, Laboratorio analisi, Oculistica, Fisiatria, Medicina interna.

Meeting point international di Kampala

Il Meeting Point International opera in Uganda dal 1992. Nato in seguito all’incontro di operatori locali con espatriati italiani ha iniziato ad agire in campo sociale, con particolare riferimento all’assistenza ai malati di AIDS e alle loro famiglie. A seguito di incontri occasionali con malati residenti in altre zone di Kampala, è stata fondata la realtà del Meeting Point International negli slums di Naguru e dell’Acholi Quarter di Kireka. Si è costituito come comunità di base nel 2001 e come ong nel 2003. Il Meeting Point opera tuttora soprattutto con i malati di Aids e i loro orfani, attraverso varie attività che hanno assunto via via una pregnanza educativa sempre maggiore.

Vale de Acòr di Lisbona

È un’organizzazione privata di solidarietà sociale, senza scopo di lucro, che opera dal 1994 nel contesto del recupero delle tossicodipendenze. A Vale de Acór trovano accoglienza e vengono reinseriti i “nuovi poveri” della nostra società – persone senza comunità o famiglia che si trovano di fronte all’impotenza o al fallimento di se stessi che vengono aiutati ad attivare le loro risorse personali per rispondere in modo costruttivo. Vale de Acór ospita tossicodipendenti e alcolisti, tossicodipendenti con problemi psichiatrici (doppia diagnosi), detenuti tossicodipendenti ed ex detenuti. Attraverso il sostegno della Cena si intende favorire la costruzione di una pasticceria che produca in loco “I dolci di Antonio” sull’esempio del laboratorio attivato da anni nella casa di reclusione di Padova.

Progetto Laboratorio – Scuola di Cioccolato a Guatire, Venezuela.

Il Venezuela, paese molto ricco in risorse minerali e naturali, è uno degli stati con una situazione sociale ed economica peggiore dell’America Latina. In un simile contesto, l’Associazione Trabajo y Persona da cinque anni lavora per ricuperare la dignità della persona tramite il lavoro, sviluppando progetti sociali di educazione al lavoro. Uno tra questi, destinato a donne, è finalizzato alla produzione di cioccolatini. Fino al 2014 sono state formate più di 700 donne in diverse province del paese. La sfida è la continuità: aggiornamento professionale, tutorship (tramite assistenza volontaria di grosse aziende), gruppi di acquisto di materie prime, possibilità di micro-credito. Insieme alla diocesi di Guarenas e nella parrocchia di Guatire si sta sviluppando un laboratorio-scuola di cioccolato grazie al supporto di varie istituzioni.

Casa per minori Virgen de Caacupé a Itaguá – Paraguay

L’associazione Casa Virgen de Caacupé a Itaguá, Departamento Central, è una ong che lavora nel campo dell’educazione di giovani in conflitto con la legge penale e con necessità di cure specializzate e qualificate. Opera unendo gli aspetti educativi e formativi a strumenti di psicologia individuale e di gruppo. Nella Casa di Accoglienza “Virgen de Caacupé” si offre agli adolescenti un’esperienza di vita comunitaria, promuovendo l’apprendimento delle regole di convivenza, lo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale, facilitando l’inserimento sociale attraverso la formazione al lavoro formale, al rispetto per se stessi, il riconoscimento della propria dignità e lo sviluppo integrale della propria personalità.

Caritas Baby Hospital di Betlemme – Palestina

Nel 2009 alcuni rappresentanti dell’Associazione Santa Lucia durante un pellegrinaggio in Terra Santa visitano il Caritas Baby Hospital gestito dalle suore Francescane Elisabettine. Nell’agosto del 2010 durante un incontro con Giorgio Perilongo, direttore del Dipartimento SDB e presidente dell’Associazione Uniti per Crescere, nasce l’occasione di cooperare con il Caritas Baby Hospital. Il progetto  prevede il coinvolgimento del Dipartimento per la salute della Donna e del Bambino di Padova ha come obiettivi specifici l’attuazione di periodi di formazione del personale del CBH e la realizzazione di un sistema efficiente di telecomunicazione che permetta di condividere momenti formativi a distanza, consulenze e dialoghi professionali.

Cucine Economiche Popolari – della Diocesi di Padova

Le Cucine Economiche Popolari sono un’opera della Chiesa di Padova, che accoglie e serve persone senza dimora, italiane e straniere, in difficoltà o provenienti da varie esperienze di disagio. Erogano vari servizi: mensa, docce, lavanderia, distribuzione vestiario, ambulatorio medico, sale soggiorno, centro di ascolto, informazioni, orientamento, compagnia, sostegno, “accompagnamento” familiare e sociale. La maggior parte di questi servizi è completamente gratuita; per altri invece viene richiesto un piccolo contributo proporzionato alle disponibilità dei richiedenti. Tutto il lavoro viene svolto in collaborazione con la rete dei servizi socio-sanitari pubblici e privati del territorio.

Opera della Provvidenza Sant’Antonio – Diocesi di Padova

L’Opera della Provvidenza S. Antonio (Opsa), fondazione di religione della diocesi di Padova, è una grande struttura residenziale che accoglie persone con grave disabilità intellettiva accompagnata spesso da altre forme di disabilità. Fu voluta dal vescovo Girolamo Bortignon nel 1955, in seguito alla sua prima visita pastorale alle parrocchie della diocesi, durante la quale rilevò la situazione di emarginazione e bisogno in cui vivevano tante persone con gravi disabilità. L’inizio dell’attività è datato 19 marzo 1960. Nel 2005 ha aperto le proprie porte “Casa Madre Teresa di Calcutta” centro polifunzionale per i malati di Alzheimer e le loro famiglie.