L’associazione

Associazione Santa Lucia per la Cooperazione e lo sviluppo tra i
popoli Onlus
Via Forcellini 170/A Padova
Presidente: Graziano Debellini

Consiglio Direttivo: Graziano Debellini, Tomasi mons. Silvano, Vittadini Giorgio, Giron Giampiero, Girotto suor Laura, Burra Patrizia, Potti Gianni, Ricci Maria, Vianello Gianfranco, Sartori Renzo, Pendin Federico

La Storia

All’inizio, nel 2002, è solo una cena, per raccogliere fondi a favore dei progetti gestiti da Fondazione Avsi Ong. Ma fin da allora la Cena di Santa Lucia si manifesta soprattutto come un momento in cui si possono incontrare fatti, storie e vicende che interrogano la vita di ognuno di noi. Lo testimonia la grande risposta: in breve si superano le mille adesioni e questo gesto diventa patrimonio riconosciuto di tutta la città. Prende il via un Comitato Promotore composto da autorità e personalità cittadine in varia misura coinvolte con la realtà cittadina e regionale e desiderose di promuovere e sostenere gli scopi e i progetti dell’Associazione. La Cena comincia a diventare un evento che va ben oltre la serata stessa. Nasce così nel 2010 l’Associazione Santa Lucia per la cooperazione e lo sviluppo tra i popoli onlus, per dare continuità al sostegno di tante iniziative e progetti promossi dall’evento natalizio. Qui di seguito la RELAZIONE DI MISSIONE 2016 che descrive, come da Statuto, la natura dell’Associazione Santa Lucia Onlus e l’attività dell’ultima raccolta fondi.

RELAZIONE di MISSIONE 2017

 

MISSIONE E IDENTITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

 

L’Associazione Santa Lucia per la Cooperazione e lo Sviluppo tra i popoli Onlus è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale,  nata a Padova nel 2010.

Si costituisce per dare continuità e struttura amministrativa alla felice esperienza della  Cena di Santa Lucia, evento che si svolge a Padova fin dal 2002 a ridosso della festività di Santa Lucia. All’inizio era una cena per raccogliere fondi solo a favore dei progetti gestiti da Fondazione Avsi, una Ong nata nel 1972 che realizza progetti di cooperazione allo sviluppo in 30 Paesi del mondo con particolare attenzione all’educazione e alla difesa e valorizzazione della dignità della persona, cardine di ogni progetto.Oggi la Cena di Santa Lucia è una manifestazione in cui si possono incontrare persone, fatti, storie e vicende di reale solidarietà anche della nostra città e della nostra regione. Lo testimonia la grande risposta che questo evento ha sempre ricevuto fino a diventare l’appuntamento natalizio di beneficenza riconosciuto da tutta la città.

Gli scopi e i progetti dell’Associazione sono sostenuti da un Comitato Promotore composto da autorità e personalità cittadine in varia misura coinvolte con la realtà padovana e non solo.

L’Associazione Santa Lucia per la cooperazione e lo sviluppo tra i popoli onlus si prefigge, per dare continuità al sostegno di tante iniziative e progetti promossi dall’evento natalizio, di promuovere e sostenere, sia direttamente che indirettamente, in Italia e all’Estero, attività di cooperazione, formazione, promozione, costituzione e gestione di opere educative, assistenziali, caritative e di volontariato a favore delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo e in economia di transizione e di tutti i Paesi nei quali si manifestino situazioni di grave bisogno o di stati di emergenza. Intende inoltre svolgere nel territorio funzioni di coordinamento e di sintesi oltre che di persone fisiche interessate agli scopi benefici, anche di organizzazioni, reti e soggetti diversi (quali Aziende Private, Onlus, Enti locali e Territoriali, Pubbliche amministrazioni, Università, Ospedali ecc.) che insieme concorrano agli scopi sopraddetti. I progetti sostenuti riguardano  interventi sulla salute, l’educazione scolastica, la formazione e l’avviamento al lavoro; inoltre si promuovono attività educative e culturali (convegni, mostre, cinema etc.) per la sensibilizzazione ai temi sopradescritti nell’ambito del territorio veneto, soprattutto nella città di Padova.

 

ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE 2017

COMUNICAZIONE CULTURALE

Il 15 giugno 2017, abbiamo promosso un convegno dal  titolo “Fatti e storie di carità”.Ci siamo ritrovati, ospiti del Rettore del Santo P. Svanera, nella cornice antoniana dello Studio Teologico,  e per svolgere anche l’annuale assemblea dei soci. E’ stata l’ occasione per fare il punto sull’attività di raccolta fondi e sulla destinazione delle elargizioni ai vari progetti e anche un momento prezioso di riflessione e rilancio delle ragioni che devono muovere il nostro impegno associativo.

Il presidente Graziano Debellini ha sottolineato che il valore della CSL sta sempre più nel gesto di condivisione della serata e in  una storia  insieme, una storia di rapporti e di amicizia.  Sono le due cose che dobbiamo custodire durante l’anno, aiutandoci su singoli obiettivi, creando il massimo della solidarietà. Inoltre ha ringraziato e sottolineato l’importanza dell’apporto dei volontari alla CSL, quest’anno ben 332 persone, che hanno dedicato uno o più giorni per questo evento: è una ricchezza grandissima. In particolare due Cooperative che hanno dato un aiuto importante: la Dieffe e la Work Crossing che hanno messo a disposizione con grande generosità  i giovani per il servizio ai tavoli, gli adulti professionisti per il menu e l’allestimento delle Cucine realizzando una proficua collaborazione”. Il convegno è proseguito con gli interventi di Don Dante, direttore della ONG-Onlus Medici con l’Africa Cuamm e con Giampaolo Silvestri, segretario generale della Fondazione AVSI che hanno portato una breve testimonianza della frontiera in cui sono impegnati e qual’ è il motore che li muove. Infine il Direttore del Meeting per l’amicizia tra i popoli, Sandro Ricci, ci ha illustrato il programma del Meeting 2018 dal titolo  Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlodal 20 al 26 agosto alla Fiera di Rimini. La nostra Associazione trova nella kermesse riminese, oltre alla presenza di AVSI che promuove e porta i protagonisti dei progetti come testimonianza concreta del lavoro che svolgono, un programma ricco di  proposte e approfondimenti culturali in linea con il proprio statuto e missione.

STRUMENTI RACCOLTA FONDI
CENA DI SANTA LUCIA 2017

La casa dov’è: è la sfida lanciata quest’anno da AVSI nella Campagna Tende e che la Cena di Santa Lucia ha rilanciato al Padiglione 11 di Padova Fiere l’11 dicembre 2017.   «Bisognerebbe proprio che ogni uomo avesse almeno un posto dove andare»: in queste parole di Marmeladov in  “Delitto e castigo”, Dostoevskij sintetizza in modo perfetto un bisogno radicato nell’uomo di ogni tempo e di ogni luogo: il bisogno di una casa, di un rifugio, di un luogo sicuro dove essere amato e dove amare, un luogo a cui appartenere, quindi una trama di relazioni che metta in moto la libertà, permetta di vivere in pienezza, e lasci che le circostanze (povertà, sviluppo mancato, guerra, fame) non siano l’ultima parola.

Un bisogno che AVSI ha riconosciuto in tre declinazioni diverse in situazioni in cui è presente e opera da tempo:

1) Il bisogno/desiderio di tornare a casa, a Qaraqosh, degli sfollati cristiani iracheni, fuggiti a Erbil nel 2014 dalla morsa di Isis. La situazione del Paese diviso da un settarismo capillare, radicale e violento; la crisi economica, la sicurezza ancora non garantita, fanno sì che gli sfollati abbiamo bisogno del nostro aiuto per essere accompagnati sulla via di casa e ritrovare i servizi necessari a vivere (come la cura per l’educazione dei loro figli).

2) Il desiderio di restare in Siria dei siriani che non sono ancora fuggiti e che hanno bisogno di servizi, innanzitutto di cure sanitarie. Il progetto “Ospedali Aperti”, che garantisce le cure anche ai più poveri, è “casa”, rifugio, per chi ha bisogno di interventi sanitari per ricominciare a vivere e lavorare per mantenersi.

3)Il bisogno di un riparo dei sud-sudanesi che, in quella che sta diventando la più grave crisi umanitaria del pianeta, sono costretti dalla fame, dalla carestia e dalla guerra a rifugiarsi in Uganda. Hanno bisogno di essere aiutati sia nei loro villaggi di origine, fin quando possibile; e hanno bisogno di aiuto e accompagnamento quando attraversano il confine dell’Uganda e cercano riparo, lavoro, sostegno.

I PROGETTI SOSTENUTI

La nostra serata ha proposto all’attenzione dei partecipanti i seguenti progetti:

Siria. Ospedali aperti

Obiettivo progetto In risposta alla crisi siriana, da un’iniziativa del card. Mario Zenari, Nunzio Apostolico in Siria, è nato il progetto “Ospedali aperti”, con l’obiettivo di assicurare l’accesso alle cure mediche gratuite anche ai più poveri, attraverso il potenziamento di tre ospedali privati non profit: l’Ospedale Italiano e l’Ospedale Francese a Damasco e l’Ospedale St. Louis ad Aleppo. Attività: Cure mediche gratuite e di qualità a chi non potrebbe permettersele in tempo di guerra/ Nuove apparecchiature mediche agli ospedali (TAC, respiratori artificiali, elettrocardiografi, endoscopi, etc) e il materiale di consumo necessario a farle funzionare/ Ristrutturazione di alcuni spazi fisici che necessitano di interventi migliorativi come gli impianti idrici, elettrici e di riscaldamento/ Nuovo software gestionale per i tre ospedali, così da metterli “in rete” e da consentire lo scambio di informazioni in tempo reale, permettendo una stretta collaborazione finalizzata alla miglior cura del malato/ Formazioni tecniche per i medici siriani focalizzate sui loro bisogni più urgenti (un esempio: in molti hanno chiesto corsi di aggiornamento e “training on the job” per la chirurgia della mano).

Iraq. Un asilo per Qaraqosh

Obiettivo progetto Accompagnare le famiglie di sfollati nel loro ritorno a casa nei villaggi d’origine, assicurando un luogo di protezione ed educazione per i bambini, fonte da cui ricominciare. Attività Riabilitazione dell’asilo delle suore domenicane a Qaraqosh danneggiato dall’ISIS (lavori di muratura, rifacimento infissi e impianti, intonacatura e tinteggiatura, ripristino spazi esterni)/ Fornitura e installazione arredi (scrivanie, sedie, banchi, lavagne)/ Acquisto di materiale scolastico e avvio della attività didattiche/ Distribuzione della merenda ai bambini.

Svolgimento di attività ricreative, artistiche e sportive (giochi, sport, arte, artigianato, musica e danza)/ Sostegno psico-sociale alle famiglie/ Corsi di formazione per 12 insegnanti sull’accompagnamento educativo e psico-sociale del bambino/ Svolgimento di campagne e attività di sensibilizzazione su igiene, cura e salute della donna e del bambino, protezione, diritti umani.

Uganda. Come a Casa

Obiettivo Progetto L’obiettivo finale del progetto è ridonare speranza ai giovani, rifugiati o figli di migranti, attraverso un percorso educativo appassionante nel corso del quale essi possano crescere, e scoprire se stessi e le proprie potenzialità. Che questi ragazzi possano incontrare un luogo, una “casa” che permetta loro di fare esperienza di ciò che significa essere voluti bene, ogni giorno. Attività Due sono le aree maggiori di intervento del progetto:

Il campo profughi di Lamwo (nel nord del paese) ospita al momento oltre 30.000 Sud Sudanesi (70% bambini e giovani sotto i 18 anni). È impressionante osservare come la popolazione locale si sia messa a disposizione per ospitare nei propri cortili la popolazione rifugiata. Ad ogni nucleo famigliare bisognoso è stato donato un appezzamento di terreno perché potesse avere una casa e la possibilità di coltivare il cibo necessario per il proprio sostentamento.

L’intervento al nord si rivolgerà a 50 giovani tra i 14 e i 24 anni che hanno desiderio di imparare tecniche di coltivazione agricola intensiva, più adatta a piccoli appezzamenti di terreno e più redditizia.

Etiopia. Università Cattolica di Addis Abeba

Obiettivo progetto continua il sostegno per la costruzione dei vari edifici del Campus.

Attività Prossima l’inaugurazione degli edifici per il corso di Ingegneria civile e ambientale, che avrà titolo congiunto con l’Ateneo di Padova (firma degli accordi il 23 Aprile 2018), e uno in Energie rinnovabili/ Ampliamento dei servizi e degli edifici per aprire una facoltà di Agraria e altri corsi in Ingegneria/ Nel 2018 parte un corso in Medicina di cui c’è molto bisogno: in Etiopia c’è un medico ogni 43 mila abitanti.   

Italia-Padova . Cucine Economiche Popolari

Obiettivo progetto. In collaborazione con la Fondazione Antonveneta migliorare il servizio di primo soccorso igienico-sanitario e le dotazioni di vestiario. Secondo step del progetto.

Attività Acquisto di strumentazione medica e  medicinali non da banco per particolari necessità / Forniture di indumenti di biancheria e calzature.

CENA 2017

La serata si è svolta quest’anno nella nuova location del Padiglione 11 della Fiera di Padova. L’evento ha registrato un leggero calo delle presenze rispetto alla precedente edizione ma la serata si è svolta in una logistica migliore e più consona ai servizi che la nostra cena vuole offrire ai partecipanti. E questo ci fa sperare in un miglioramento per la prossima edizione.  Novità di quest’anno l’ottima conduzione di  Alessandro  Banfi, giornalista e direttore di Mediaset. Sono stati raccolti per i progetti promossi circa 135.000 euro in denaro, e oltre 20.000 euro di merce donata dai sostenitori che sono un grande aiuto a migliorare le spese da sostenere e quindi la parte di fondi da elargire. I costi complessivi per l’evento ammontano quest’anno a circa 44.000 euro.

La cena di Santa Lucia insieme ad altre modalità di raccolta fondi ci ha permesso di destinare:

  1. Ai progetti promossi da Fondazione AVSI sono stati destinati euro 50.000.
  2. Per il progetto ECUSTA, per il completamento della collaborazione del Dott. Walter Panzeri per il progetto lo stanziamento di euro 10.000
  3. Nella nostra città continua il sostegno anche quest’anno, alla Cucine Popolari della  Diocesi di Padova in collaborazione con la Fondazione Antonveneta abbiamodestinato euro 7.000. Si procede durante l’anno 2018 all’acquisto di materiale igienico sanitario, medicinali e strumentazioni mediche, vestiario.
  4. In collaborazione con l’attività sociale della Coop. Work Crossing (ristorazione Forcellini e Pasticceria del Carcere Giotto) che portiamo avanti tutto l’anno su vari progetti, anche quest’anno elargiremo oltre 13.000 euro: per le adozioni internazionali a distanza con l’Uganda, per i terremotati di Amatrice, per le Famiglie per l’Accoglienza e altri.
  5. Un aiuto concreto porteremo alla crisi Venezuelana per l’acquisto di farmaci e all’esperienza di accoglienza e recupero dei giovani carcerati in Paraguay con uno stanziamento di 7.000 euro

Continua anche quest’anno una particolare attenzione al progetto “Ospedali aperti” in Siria. In collaborazione con Avsi desideriamo mantenere vivo il focus su questa emergenza e contribuire il più possibile a promuovere e attuare iniziative di aiuto concreto a questo progetto. ( https://www.avsi.org/it/news/2018/03/16/ospedali-aperti-in-siria-il-cardinal-zenari-a-roma-per-presentare-il-p/1535/).

Il Presidente

Graziano Debellini