L’associazione

Associazione Santa Lucia per la Cooperazione e lo sviluppo tra i popoli Onlus

 

Via Forcellini 170/A Padova
Presidente: Graziano Debellini

Consiglio Direttivo: Graziano Debellini, Vittadini Giorgio, Giron Giampiero, Burra Patrizia, Ricci Maria, Sartori Renzo, Pendin Federico.

La Storia

All’inizio, nel 2002, è solo una cena, per raccogliere fondi a favore dei progetti gestiti da Fondazione Avsi Ong. Ma fin da allora la Cena di Santa Lucia si manifesta soprattutto come un momento in cui si possono incontrare fatti, storie e vicende che interrogano la vita di ognuno di noi. Lo testimonia la grande risposta: in breve si superano le mille adesioni e questo gesto diventa patrimonio riconosciuto di tutta la città. Prende il via un Comitato Promotore composto da autorità e personalità cittadine in varia misura coinvolte con la realtà cittadina e regionale e desiderose di promuovere e sostenere gli scopi e i progetti dell’Associazione. La Cena comincia a diventare un evento che va ben oltre la serata stessa. Nasce così nel 2010 l’Associazione Santa Lucia per la cooperazione e lo sviluppo tra i popoli onlus, per dare continuità al sostegno di tante iniziative e progetti promossi dall’evento natalizio. Qui di seguito la RELAZIONE DI MISSIONE 2019 che descrive, come da Statuto, la natura dell’Associazione Santa Lucia Onlus e l’attività dell’ultima raccolta fondi.

RELAZIONE di MISSIONE 2019

 

MISSIONE E IDENTITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

 

 

L’Associazione Santa Lucia per la Cooperazione e lo Sviluppo tra i popoli Onlus è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale,  nata a Padova nel 2010.

Si costituisce per dare continuità e struttura amministrativa alla felice esperienza della  Cena di Santa Lucia, evento che si svolge a Padova fin dal 2002 a ridosso della festività di Santa Lucia e di Natale. All’inizio era una cena per raccogliere fondi solo a favore dei progetti gestiti da Fondazione Avsi, una Ong nata nel 1972 che realizza progetti di cooperazione allo sviluppo in 30 Paesi del mondo con particolare attenzione all’educazione e alla difesa e valorizzazione della dignità della persona, cardine di ogni progetto. Oggi la Cena di Santa Lucia è una manifestazione in cui si possono incontrare persone, fatti, storie e vicende di reale solidarietà anche della nostra città e della nostra regione. Lo testimonia la grande risposta che questo evento ha sempre ricevuto fino a diventare l’appuntamento natalizio di beneficenza riconosciuto da tutta la città.

Gli scopi e i progetti dell’Associazione sono sostenuti da molti “Amici della cena di Santa Lucia” e  un “Comitato Promotore composto da autorità, imprenditori e personalità cittadine in varia misura coinvolte con la realtà padovana e non solo.

L’Associazione Santa Lucia per la cooperazione e lo sviluppo tra i popoli onlus si prefigge di promuovere,   sostenere, sia direttamente che indirettamente, in Italia e all’Estero, attività di cooperazione, formazione, promozione, costituzione e gestione di opere educative, assistenziali, caritative e di volontariato a favore delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo e in economia di transizione e di tutti i Paesi nei quali si manifestino situazioni di grave bisogno o di stati di emergenza. I progetti che l’Associazione sostiene riguardano  interventi sulla salute, l’educazione scolastica, la formazione e l’avviamento al lavoro. Promuove attività educative e culturali (convegni, mostre, cinema etc.) per la sensibilizzazione ai temi sopradescritti nell’ambito del territorio veneto, soprattutto nella città di Padova. Intende svolgere nel territorio funzioni di coordinamento e di sintesi oltre che di persone fisiche interessate agli scopi benefici, anche di organizzazioni, reti e soggetti diversi (quali Aziende Private, Onlus, Enti locali e Territoriali, Pubbliche amministrazioni, Università, Ospedali ecc.) che insieme concorrano agli scopi sopraddetti.

ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE 2019

INIZIATIVE  E COMUNICAZIONE CULTURALE

All’inizio del 2019 abbiamo collaborato all’organizzazione di alcune iniziative culturali e piccoli eventi per sostenere la Campagna Tende 2018/19 dal titolo SOTTO LO STESSO CIELO iniziata per noi con la CSL 2018. Il riscontro di questi momenti conviviali di sensibilizzazione culturale e sociale, per favorire la raccolta fondi, è stato molto interessante: ne descriviamo alcune tra le altre. La prima iniziativa “Pomeriggio di canti per bambini da 0 a 99 anni” è stata promossa il 2 febbraio da un gruppo di famiglie  che hanno proposto il messaggio del sostegno ai progetti con un pomeriggio dedicato ai canti e alla merenda con i bambini e nonni. Il 31 marzo nella parrocchia di Camin (PD) si è replicato il “Pranzo per AVSI” con alcuni amici che sostengono da anni le CT di Avsi  e associazioni che promuovono bellissime iniziative di aiuto sociale agli anziani nel territorio locale. Una interessante iniziativa è stata realizzata dall’Associazione culturale Rosmini proponendo al teatro Ruzzante un cineforum aperto a tutti dal titolo “Sotto lo stesso cielo”. Tre film che in tre serate tra marzo e aprile hanno tentato di indagare la questione del rapporto con l’altra persona ponendosi la domanda “Cosa permette di stare di fronte all’altro riconoscendo di essere accomunati da uno stesso destino, da uno stesso cielo appunto, senza tuttavia, pretendere che l’altro diventi più simile a me?”. Il tema ha riguardato tutti gli aspetti della vita e di relazione non solo con chi viene da lontano ma anche il vicino, quello apparentemente più simile a noi.

 

TEMA E PROGETTI  DELLA 18° EDIZIONE DELLA CENA DI SANTA LUCIA

La Campagna Tende 2019/2020 di AVSI quest’anno ha portato all’attenzione di tutte le iniziative di raccolta fondi in Italia questo titolo:

GIOCATI CON NOI – Generazioni nuove protagoniste nel mondo

Il tema si sviluppa su questo concetto che non si è mai troppo lontani per incontrarsi e mai troppo vecchi per desiderare novità.  È dall’incontro di queste due certezze che è nato il desiderio anche della diciottesima Cena di Santa Lucia. Seguendo AVSI abbiamo sostenuto sette progetti che in comune hanno un dato soprattutto: innescano un cambiamento nella vita delle persone più vulnerabili e portano novità. Una novità che contagia. Sono progetti e azioni che “cambiano” la geografia: dal Libano all’Amazzonia, dalla Siria al Venezuela, dall’Italia al Mozambico, grazie anche al sostegno a distanza, ci avvicinano a chi vive oltre oceano, oltre il Mediterraneo o anche solo nella nostra città, e quindi ci permettono di immedesimarci più facilmente in chi cerca di uscire da povertà, guerra, abbandono, per vivere in pienezza. Perciò crediamo nelle generazioni nuove, che possano essere protagoniste di sviluppo. Ma quando diciamo “generazioni nuove” non intendiamo solo i bambini o i giovani, che accompagniamo in Paesi che sembrano lontani, ma ci riguardano. Generazioni nuove siamo anche noi, quando da operatori sul terreno, donatori, sostenitori di Avsi, ci lasciamo contagiare da questa novità e ci mettiamo in gioco.

I PROGETTI SOSTENUTI – CSL 2019

La serata ha proposto all’attenzione dei partecipanti i seguenti progetti:

1.Ospedali aperti – terzo anno di solidarietà

Obiettivo progetto –  Come risposta concreta alla domanda di aiuto del popolo siriano, grazie all’iniziativa del cardinal Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, e all’appoggio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, è stato ideato nel 2016 ed è divenuto operativo nel 2017 il progetto “Ospedali Aperti”.

L’obiettivo del progetto è tutto racchiuso nel suo titolo: aprire le porte di tre ospedali (l’Ospedale Italiano e l’Ospedale Francese a Damasco, e l’Ospedale St. Louis ad Aleppo) al maggior numero di pazienti poveri che, altrimenti, non potrebbero pagare le cure di cui hanno bisogno. Dal trattamento di patologie complesse a quello delle malattie più banali che, a causa delle conseguenze della guerra, possono uccidere quanto hanno fatto le bombe.

2.Libano Fada2i – Il mio universo

Obiettivo progetto – Costruire un centro di accoglienza e dare così una dimensione fisica ad AVSI, un luogo dove la comunità possa “vivere AVSI” per quello che fa 365 giorni l’anno e non solo in funzione di un progetto.

Casa AVSI sorgerà su un terreno donato nel villaggio di Bourj El Moulok, nella piana di Marjayoun. Il centro, oltre a ospitare gli uffici, si propone come punto di riferimento per la popolazione dell’area offrendo risposte ai bisogni della comunità: uno spazio d’incontro per i giovani, servizi psicopedagogici per i bambini e le loro famiglie (grazie a un team di professionisti che comprende assistenti sociali, psicologi, ortofonisti, psicomotricisti e insegnanti), corsi di alfabetizzazione per le donne, formazione professionale per gli agricoltori. Uno “spazio amico” che si modella e cambia a seconda dei bisogni. Grazie al coinvolgimento di alcuni donatori privati è nata la collaborazione con l’architetto di fama internazionale Mario Botta che ha progettato gratuitamente la struttura: un centro di tre piani (ognuno di 350 mq) che verrà inaugurato nel 2020.

3.Sostegno a distanza – non si è mai troppo lontani per incontrarsi

Obiettivo progetto – Il sostegno a distanza è un progetto che crea una speciale relazione tra un bambino in difficoltà e una persona, un gruppo di amici, una scuola o un’impresa che se ne prende cura. Insieme a un sostenitore in Italia AVSI accompagna in modo personalizzato il percorso di crescita di un bambino che vive in condizioni di difficoltà, collaborando con associazioni locali di fiducia e coinvolgendo famiglie e comunità, grazie al lavoro quotidiano dei nostri assistenti sociali.

Il tipo di sostegno è pensato a seconda del bisogno del bambino: si risponde a esigenze essenziali come cibo, casa, cure sanitarie, educazione, ma offriamo anche, per i genitori dei bambini, corsi di alfabetizzazione, promozione di associazioni di risparmio e credito, corsi di formazione professionale e avvio di attività generatrici di reddito. Dal 1994 ad oggi 56.000 italiani hanno sostenuto più di 100.000 bambini che sono diventati medici, insegnanti, cuochi, agricoltori nei loro villaggi e nelle loro città. Tanti, a loro volta, hanno iniziato a sostenere altri bambini nel loro paese.

4.Mozambico – Giovani protagonisti

Obiettivo Progetto – AVSI insieme alle ACLI – Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani propone di focalizzare l’attenzione sul protagonismo giovanile e sul lavoro dignitoso sviluppando un progetto per ampliare le opportunità di accesso al mondo del lavoro per 125 donne e giovani con bassi livelli di scolarizzazione e per sostenere la formazione di una classe dirigente mozambicana nell’ambito politico, sociale, culturale ed economico. Con questo progetto si contribuisce a: formazione professionale e accompagnamento al lavoro dei giovani; avvio e sostegno di piccole attività imprenditoriali; borse di studio per frequentare master internazionali in Africa e in Europa; scambi e stage presso aziende internazionali, enti pubblici, in Africa e in Europa.

5.Brasile – Agricoltura a chilometro zero nel cuore dell’Amazzonia

Obiettivo Progetto – L’Amazzonia è il polmone del pianeta con i suoi 500 milioni di ettari di foresta. A 30 km a nord di Manaus, la capitale dello stato di Amazonas, c’è la scuola agricola Rainha dos Apostolos, dove da 40 anni si impara a coltivare la terra amandola e rispettandola. I ragazzi ci arrivano dopo giorni e giorni di navigazione e qui vivono per tutto l’anno scolastico pagando una retta simbolica. Manaus è un’isola in mezzo alla foresta e tutto ciò che necessitano i suoi due milioni di abitanti arriva su barche che percorrono 1600 chilometri sul Rio delle Amazzoni. L’agricoltura a chilometro zero qui ha un impatto ambientale immediato. Le tecniche che i ragazzi imparano alla scuola Rainha dos Apostolos riducono al minimo la deforestazione e prediligono l’utilizzo di fertilizzanti naturali, rispettosi del complesso e unico ecosistema amazzonico. L’alternativa a questa educazione sono gli incendi. Con questo progetto si contribuisce a: formazione dei professori su nuove tecniche di coltivazione organiche e sostenibili; produzione agricola per garantire l’alimentazione dei ragazzi e la sopravvivenza economica della scuola; sviluppo dei canali di comunicazione e di strumenti di gestione per sviluppare un sistema di valutazione dell’impatto socio-ambientale.

6.Venezuela – Io non sono solo

Obiettivo progetto – Il Venezuela sta vivendo uno dei più grandi fenomeni migratori della storia dell’America Latina. Una delle conseguenze è la situazione in cui restano gli anziani: soli, senza chi può prendersi cura di loro. Il progetto “Cuidadores360”, ideato nel 2018 dalla ong venezuelana “Trabajo y persona” insieme all’Università Centrale del Venezuela, vuole formare assistenti domiciliari che possano accudirli. Questo progetto crea un’opportunità reale di lavoro per i giovani che vogliono rimanere nel paese e risponde all’esigenza di cura di molti anziani. Secondo una ricerca della Banca interamericana di sviluppo, l’America Latina e i Caraibi sono la regione del pianeta in cui le persone invecchiano più velocemente e nel 2040 si stima che saranno necessari 5 milioni di infermieri e assistenti domiciliari. Con questo progetto si contribuisce a: formazione di giovani assistenti domiciliari; cure per gli anziani in strutture specializzate; attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

7.Italia-Padova . La casa allargata per condividere i bisogni

Obiettivo ProgettoCon AVSI secondo anno di sostegno alle Suore di Carità dell’Assunzione presenti oggi a Torino, Milano, Trieste, Roma, Napoli e Madrid costituiscono una realtà sociale che opera nell’ambito dell’assistenza domiciliare: l’intervento in casa, la cura infermieristica, l’accoglienza diurna dei minori, l’impegno educativo nel rapporto con la scuola e con la famiglia, la collaborazione con gli enti locali e i servizi sociali.

A Padova collaborazione e sostegno alla Cooperativa Il Glicine che sviluppa servizi per disabilità   partendo dai bisogni delle persone, sostenendo il loro nucleo famigliare e promuovendo l’inclusione sociale. In particolare l’aiuto si rivolge alla “Comunità Alloggio” e al progetto Serre-Millepetali per l’integrazione lavorativa.

 

CENADI SANTA LUCIA 2019 Descrizione evento

La serata si è svolta nel Padiglione 11 della Fiera di Padova con una buona adesione in aumento delle iscrizioni rispetto all’anno precedente.  La serata è stata condotta dal giornalista-gastronomico Paolo Massobrio e da Francesca Trevisi e animata dai testimonial di Avsi e dei progetti con filmati e collegamenti sul campo: in particolare un commovente intervento in collegamento del Card. Zenari che ha concluso rivolgendosi ai presenti in sala così: “Ringrazio, anche a nome di tanti malati assistiti, tutti i Buoni Samaritani, vicini e lontani, in particolare tutti voi, ai quali Santa Lucia, la santa della luce degli occhi, ha fatto il dono di “un cuore che vede” (Deus Caritas est, 31b). Che vede l’umana sofferenza presente in diverse parti del mondo e si muove a compassione.”                                          Presenti sul palco inoltre: Alejandro Marius del Venezuela e Adriano Gaved da Manaus Amazzonia che sono stati intervistati dai conduttori della serata e hanno spiegato gli scopi dei loro progetti.

Due aziende, come TH Resorts e la Coop. Sociale Work Crossing della pasticceria del Carcere di Padova, che fin dalle prime edizioni della CSL hanno promosso e costruito l’evento hanno deciso quest’anno di sostenere la Cena Santa Lucia in modo ancor più significativo con elargizioni in denaro e in produzioni alimentari per il menu. Graziano Debellini, presidente della nostra associazione e presidente anche di una grande azienda come TH Resorts, ha voluto presentare attravero un filmato l’attività di solidarietà sociale della stessa come esempi di aiuto che si può portare durante tutto l’anno sia alla cooperazione internazionale con i progetti Avsi sia nel sostegno alla povertà in Italia con il Banco Alimentare.  Ciò che ha animato questa iniziativa durante la serata è stato il desiderio di coinvolgere quante più aziende e realtà del nostro territorio in questa catena di bene promossa ogni anno dalla cena.

Sono stati raccolti 141.463 euro in denaro, e con il contributo dei prodotti omaggiati da molte aziende sostenitrici i costi della serata si sono attestati su una spesa  di 45.134 euro.

 

ELARGIZIONI della Associazione Santa Lucia Onlus  a giugno 2020

Le attività di raccolta fondi prima della chiusura di ogni evento per il  Covid19 e la Cena di Santa Lucia del 09 dicembre 2019 ci hanno permesso di destinare a giugno 2020:

1.Ai progetti in Africa, Medio Oriente e America Latina sono stati versati complessivamente euro 69.550.

2.Nella nostra città di Padova: alla comunità Il Glicine sono stati versati euro 5.000.

Il Presidente

Graziano Debellini