Un Grande Grazie a Tutti!

11/12/2019

Anche quest’anno le immagini dicono più delle parole. E’ con una selezione di immagini e di video degli interventi della serata che desideriamo ringraziare ...

SOSTEGNO A DISTANZA. NON SI E’ MAI TROPPO LONTANI PER INCONTRARSI

11/11/2019

  L’invito di  Antonino MASURI Accompagna un bambino in difficoltà nel suo percorso di crescita: aiuti lui e tutta la sua comunità. Presentazione del ...

La nuova Campagna Tende di AVSI

21/10/2019

Giòcati con noi. Generazioni nuove, protagoniste del mondo Non si è mai troppo lontani per incontrarsi. E mai troppo vecchi per desiderare novità. È ...

CENA DI SANTA LUCIA 2019 – LE INIZIATIVE CHE CI STANNO A CUORE

18/10/2019

TH-Solidarity e Pasticceria del Carcere di Padova Giotto Carissimi amici, il prossimo lunedì 9 dicembre ci sarà la 18° edizione della Cena Santa Lucia, ...

I PROGETTI SOSTENUTI

Siria. Ospedali Aperti – III anno di solidarietà

Come risposta concreta alla domanda di aiuto del popolo siriano, grazie all’iniziativa del cardinal Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, e all’appoggio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, è stato ideato nel 2016 ed è divenuto operativo nel 2017 il progetto “Ospedali Aperti”. L’obiettivo del progetto è tutto racchiuso nel suo titolo: aprire le porte di tre ospedali (l’Ospedale Italiano e l’Ospedale Francese a Damasco, e l’Ospedale St. Louis ad Aleppo) al maggior numero di pazienti poveri che, altrimenti, non potrebbero pagare le cure di cui hanno bisogno. Dal trattamento di patologie complesse a quello delle malattie più banali che, a causa delle conseguenze della guerra, possono uccidere quanto hanno fatto le bombe.

 

Venezuela. Io non sono solo

Il Venezuela sta vivendo uno dei più grandi fenomeni migratori della storia dell’America Latina. Una delle conseguenze è la situazione in cui restano gli anziani: soli, senza chi può prendersi cura di loro. Il progetto “Cuidadores360”, ideato nel 2018 dalla ong venezuelana “Trabajo y persona” insieme all’Università Centrale del Venezuela, vuole formare assistenti domiciliari che possano accudirli. Questo progetto crea un’opportunità reale di lavoro per i giovani che vogliono rimanere nel paese e risponde all’esigenza di cura di molti anziani. Secondo una ricerca della Banca interamericana di sviluppo, l’America Latina e i Caraibi sono la regione del pianeta in cui le persone invecchiano più velocemente e nel 2040 si stima che saranno necessari 5 milioni di infermieri e assistenti domiciliari.

Brasile. L’agricoltura a chilometro zero nel cuore dell’Amazzonia

L’Amazzonia è il polmone del pianeta con i suoi 500 milioni di ettari di foresta. A 30 km a nord di Manaus, la capitale dello stato di Amazonas, c’è la scuola agricola Rainha dos Apostolos, dove da 40 anni si impara a coltivare la terra amandola e rispettandola. I ragazzi ci arrivano dopo giorni e giorni di navigazione e qui vivono per tutto l’anno scolastico pagando una retta simbolica. Manaus è un’isola in mezzo alla foresta e tutto ciò che necessitano i suoi due milioni di abitanti arriva su barche che percorrono 1600 chilometri sul Rio delle Amazzoni. L’agricoltura a chilometro zero qui ha un impatto ambientale immediato. Le tecniche che i ragazzi imparano alla scuola Rainha dos Apostolos riducono al minimo la deforestazione e prediligono l’utilizzo di fertilizzanti naturali, rispettosi del complesso e unico ecosistema amazzonico. L’alternativa a questa educazione sono gli incendi.

Libano. Fada2i – Il mio universo

L’obiettivo del progetto Fada2i è di costruire un centro di accoglienza e dare così una dimensione fisica ad AVSI, un luogo dove la comunità possa “vivere AVSI” per quello che fa 365 giorni l’anno e non solo in funzione di un progetto.

Casa AVSI sorgerà su un terreno donato nel villaggio di Bourj El Moulok, nella piana di Marjayoun. Il centro, oltre a ospitare gli uffici, si propone come punto di riferimento per la popolazione dell’area offrendo risposte ai bisogni della comunità: uno spazio d’incontro per i giovani, servizi psicopedagogici per i bambini e le loro famiglie (grazie a un team di professionisti che comprende assistenti sociali, psicologi, ortofonisti, psicomotricisti e insegnanti), corsi di alfabetizzazione per le donne, formazione professionale per gli agricoltori. Uno “spazio amico” che si modella e cambia a seconda dei bisogni.