“Sento le bombe la guerra continua. Sconfitto l’Isis, ora è ancora peggio.”

12/02/2018

Ci ha scritto Giampaolo Silvestri, Segretario generale di Fondazione AVSI. Riportiamo di seguito la lettera. Carissime, carissimi, Ci tengo a segnalarvi, se vi fosse ...

Futuro della cooperazione? La persona al centro.

25/01/2018

Ieri, 24 gennaio si è aperta a Roma la Prima Conferenza Nazionale della Cooperazione. Per il numero di persone coinvolte nei panel e per ...

Gli Auguri di Buon Natale di AVSI alla Associazione Santa Lucia

21/12/2017

Abbiamo ricevuto gli Auguri di Natale da parte della Fondazione AVSI che ci ringrazia del contributo di € 40.000 che abbiamo versato in questi ...

Un grazie a tutti voi!

13/12/2017

Come sempre le immagini dicono più delle parole. E’ con una selezione di immagini e di video degli interventi della serata che desideriamo ringraziare ...

Progetti sul nostro territorio

L’associazione Santa Lucia sostiene progetti di carattere internazionale ma anche opere di carità nate e sviluppate nel territorio veneto.
Nel 2010 la collaborazione con la Caritas diocesana ci ha visti  al fianco delle famiglie del veneto duramente provate dall’alluvione che ha colpito le nostre regioni.

Nel 2011 l’associazione Santa Lucia ha sostenuto Suor Lia e le Cucine Economiche Popolari della chiesa cattolica di Padova.

Siria. Ospedali aperti.

Come raccontare 7 anni di guerra? Immaginate questo: ogni bimbo siriano con meno di 10 anni non conosce altra vita che una vita in fuga, in un campo profughi o nascosto altrove quando i cieli fanno bum. Le madri sono spesso sole. I mariti combattono. O sono morti al fronte. O disertori in fuga. Sulle spalle delle donne, la responsabilità di resistere. Per sopravvivere servono un tetto, cibo, vestiti, acqua, un lavoro. E ospedali e medicine anche sotto embargo: con alcuni prodotti chimici si potrebbero fabbricare bombe. Certi farmaci li trovi solo al mercato nero. Se te li puoi permettere.

Iraq. Un asilo per Qaraqosh

Un asilo per sostenere i bambini e le famiglie che rientrano – dopo anni di vita da sfollati a Erbil – nel loro villaggio finalmente liberato da Isis. Un progetto della Campagna Tende che quest’anno sarà caratterizzata dalla parola “casa”, esplorata nel suo significato concreto e simbolico. Concreto come gli edifici che vanno ricostruiti là dove le milizie del terrore hanno incendiato o saccheggiato tutto; simbolico come richiamo al bisogno di cura proprio di ogni uomo e donna.

Uganda. Come a casa.

Rose Busingye, direttrice del Meeting Point International di Kampala e fondatrice della Luigi Giussani Pre Primary and Primary School e Luigi Giussani High School, lavora da oltre 25 anni nelle periferie più povere della capitale con un unico obiettivo, che almeno una di queste persone (spesso sole e abbandonate dalla famiglia e società) possa riconoscere il suo infinito valore. Perché’ “quando una persona scopre se stessa, capisce il proprio valore infinito, tutto ciò che la circonda acquista significato. La cosa più importante ….